Novità
Che cosa è cambiato a ogni aggiornamento. Le versioni portano la data di uscita (anno.mese.giorno); se in un giorno ne esce più di una, la seconda finisce in .2.
Versione 2026.10.10
10 ottobre 2026
Verifica in due passaggi, cataloghi ufficiali dei produttori, import dei listini, muri e varchi letti dalla pianta
Miglioramenti
- Lo spessore del muro si legge da solo dalla pianta alla fine del disegno, con «Annulla» e «In mezzeria»; mobili, tramezzi addossati e quote non lo ingannano.
- Illuminazione di emergenza: il calcolo dei lux è molto più veloce, anche con 150 lampade, e resta fermo mentre si trascina una lampada: si rifà al rilascio.
- Sulla mappa, quando più oggetti si sovrappongono, il clic apre un ventaglio per scegliere quale.
- Un prodotto senza tipo di elemento mostra solo la scelta del tipo; poi compaiono i dati di quel tipo. Nel catalogo c'è la spiegazione di categoria, subcategoria e tipo.
- Nella revisione delle letture AI i banchi di attacchi si leggono in chiaro e i dubbi sono scritti a parole.
- Listino e netto separati: il listino non è più barrato.
- Pagina Clienti con l'elenco in alto e la ricerca, e le richieste da approvare in cima.
- Registrazione con indirizzo e telefono obbligatori; chi viene invitato come collega non deve ridare i dati dell'azienda.
- Esporta: un documento che non avrebbe contenuto non si genera, e il pulsante spento dice perché.
- Una lampada di emergenza è pronta solo con il file fotometrico o le interdistanze.
- «Esci» chiude davvero la sessione, e in Account c'è «Esci dagli altri dispositivi».
- Cancellando un progetto o una pianta si cancellano anche i loro file dal server.
- Catalogo vuoto spiegato; nella scheda Ripresa il campo si chiama «Altezza del bersaglio».
- Guida aggiornata, con una voce nuova sullo spessore dei muri e i varchi letti dalla pianta.
- Sito di presentazione: animazioni nella home e gli stessi colori delle bande del planner.
- Condividendo un link (WhatsApp, LinkedIn…) compare l'anteprima di SecurityLayout; l'app installata sul telefono ha il nuovo simbolo.
- Nella pagina delle novità i miglioramenti vengono per primi.
Novità
- Verifica in due passaggi: con passkey, codice da app o codici di recupero, e la possibilità di ricordare il dispositivo. È obbligatoria per titolari e amministratori di distributori e produttori; l'attivazione si può rimandare una volta, per 7 giorni.
- Porte e finestre lette dalla pianta: alla fine del disegno di un muro il planner riconosce i varchi nella planimetria e li posa, con un avviso e «Annulla». Il pulsante «Cerca varchi nella pianta» li cerca su tutto il disegno.
- Cataloghi ufficiali dei produttori: ogni marchio ha un produttore che ne cura il catalogo, con il logo. I prodotti si riconoscono da un cartellino: dati del produttore, copia, oppure prodotto del distributore.
- Un distributore con piano a pagamento vede i cataloghi ufficiali di tutti i produttori partner; i prezzi solo da chi lo ha invitato.
- Tre livelli di prezzo per cliente: nessun prezzo, listino, listino e netto. Il netto si scrive nella scheda del prodotto o nell'Excel del catalogo. Sulla copia di un prodotto del produttore vale il suo listino, finché il distributore non mette il proprio prezzo.
- Import dei listini da Excel: riconosce righe-titolo e intestazioni ripetute, assegna una subcategoria a ogni sezione o a ogni valore di una colonna, e può segnare intere sezioni come accessori.
- Archivi di schede e immagini: «Verifica gli abbinamenti» mostra quale file andrà a quale prodotto prima di scaricare niente. Nel catalogo c'è il filtro «Con / Senza scheda tecnica».
- Azioni in blocco nel catalogo: «Segna come accessori» e «Non sono accessori». Gli accessori senza tipo prendono il tipo «Accessorio».
- Clienti dei partner: link fisso con richieste di adesione da approvare; inviti con logo, colore e messaggio del partner; login, registrazione e dashboard con la veste del distributore o del produttore che ha invitato.
- Un distributore con il piano offerto da un produttore ha report, schema di cablaggio e distinta di taglio con il proprio logo e senza filigrana.
- Pagina Abbonamento: i limiti del piano in chiaro (progetti, elementi, postazioni, spazio e funzioni incluse).
- Elenco progetti: colonna «Creato da» e filtro Miei / Degli altri.
- Scheda del contatto magnetico con i suoi dati tecnici: grado, classe ambientale, bilanciamento, protezioni e distanze di funzionamento.
Correzioni
- Il cono non si vede più dietro il muro su cui la telecamera è montata, e la zona morta si ferma ai muri.
- Il report rimette la foto del prodotto nelle schede.
- I cavi non compaiono più tra i prodotti da posare: si scelgono dal Cablaggio.
- Nella revisione delle letture AI non compaiono più etichette illeggibili.
Versione 2026.10.07
7 ottobre 2026
Disegni CAD e ritaglio della pianta: più precisi sugli elaborati grandi
Miglioramenti
- Ritaglio della pianta: quando la vista si ferma, la parte visibile viene ridisegnata nitida alla risoluzione dello schermo, anche con molto ingrandimento.
- Ritaglio della pianta: un clic sul numero di un ritaglio nell'elenco inquadra quel ritaglio. La finestra è anche più larga.
- Importazione CAD: l'anteprima si inquadra sui soli layer accesi.
- Importazione CAD: i testi dei disegni sono ripuliti dai codici di formattazione.
Novità
- Ritaglio della pianta: puoi ingrandire con la rotella del mouse e spostare la vista (tasto destro o centrale del mouse, barra spaziatrice tenuta premuta o pulsante «Sposta»), con i pulsanti −, + e «Adatta» e la percentuale di ingrandimento. È pensato per gli elaborati con molte tavole, dove la pianta da ritagliare era troppo piccola per capire che cosa si stava selezionando.
Correzioni
- Disegni CAD con alcuni elementi specchiati, per esempio sanitari e arredi: ora si importano nella posizione giusta. Prima potevano finire lontanissimo dal disegno, con la scala sbagliata e la pianta ridotta a un puntino.
Versione 2026.10.04
4 ottobre 2026
Il wizard perimetrale sceglie telecamera, altezza e strati, usa i pali e i pozzetti che ci sono già; gli elementi esistenti fuori dalla distinta
Miglioramenti
- Il confronto delle telecamere del catalogo è molto più veloce.
- Col montaggio a parete la finestra del wizard parla di punti di installazione, non di pali.
- Nel report gli apparecchi esistenti sono indicati nella colonna della posa, e le vie di posa esistenti restano in tabella ma non entrano nei materiali di posa.
- Il sito di SecurityLayout ha un'apertura nuova su una colonna, coi colori del logo, l'illuminazione di sicurezza fra le discipline e una sfida un po' più facile.
- Informativa privacy, cookie policy, note legali e accordo sul trattamento dei dati sono aggiornati: al prossimo accesso si chiede di rivederli.
Novità
- Wizard perimetrale, «Confronta telecamere del catalogo»: con le stesse scelte prova ogni telecamera che vedi, nei due schemi e a ogni altezza, e le mette in classifica per meno telecamere o meno pali. «Usa questa» la mette al posto del modello del campione; le telecamere che il wizard non sa valutare sono elencate a parte, col motivo.
- Wizard perimetrale: si scrive l'altezza massima del palo e il wizard prova le altezze da 3 m in su a mezzi metri, proponendo quella che fa meglio (a parità, la più bassa). La tendina «Palo» mostra i conti di ogni altezza e ne fa scegliere un'altra.
- Wizard perimetrale, lo strato vicino: una seconda telecamera sullo stesso palo e nello stesso verso, a 3 m, inquadrata sulla zona cieca della prima, allunga il passo fra i pali. Il wizard la propone dove conviene, e il suo modello si può scegliere dal catalogo.
- Wizard perimetrale: le telecamere a due ottiche orientabili una per una si possono ripetere lungo il perimetro; due ottiche sullo stesso palo contano come un corpo solo.
- Wizard perimetrale con le bispettro: il livello si può chiedere al canale termico, con le soglie di rilevamento, classificazione e discriminazione per una persona o un veicolo e le condizioni del sito, oppure l'analisi video sul termico. La proposta dice a che livello arriva il visibile allo stesso passo.
- Elementi «Esistente»: un palo, un pozzetto, un cavidotto o una telecamera che ci sono già si segnano come esistenti, anche in blocco. Restano sulla mappa con una «E» e contano come prima, ma non entrano nella distinta né nella richiesta materiale.
- Wizard perimetrale coi pali esistenti: quelli vicino alla linea si usano, ciascuno con la sua altezza, da soli o con pali nuovi solo dove servono. Le telecamere che ci sono già sopra contano come copertura e non si toccano; in posa sui pali esistenti si montano telecamere, switch e alimentatore.
- Wizard perimetrale coi pozzetti esistenti: i pali nuovi si avvicinano ai pozzetti (o stanno solo lì), la proposta dice i metri di posa nuova fino ai punti esistenti, con l'obiettivo «Meno posa nuova», e avvisa dove il cavo di rete fra due pali supererebbe i 100 m.
Correzioni
- Con l'analisi video come requisito le bispettro non vincono più il confronto con le distanze del canale termico: l'analisi si chiede al canale che la porta.
- Nel confronto lo stesso prodotto presente in due righe del catalogo compare una volta sola.
- La ricerca del modello per lo strato vicino non torna più vuota quando la proposta scende a 3 m, e la tendina mostra tutte le telecamere del catalogo.
Versione 2026.10.03.5
3 ottobre 2026
Varchi agganciati ai muri, lampade di emergenza fuori dalla distanza dalle travi
Miglioramenti
- Nella scheda di un cartello di esodo si legge come è posato rispetto al muro, che cosa gli toglie la vista entro 60 cm e i varchi vicini con la loro luce: se un cartello bifacciale si legge da una parte sola, la scheda dice perché.
- Un avviso segnala i varchi agganciati a un ambiente invece che a un muro, e nella scheda del varco il tasto «Riaggancia al muro più vicino» li sistema senza doverli rifare.
Correzioni
- Un varco non si aggancia più a un ambiente o a una zona, ma solo a una struttura vera: prima, se il bordo di un ambiente stava sopra un muro, il varco non apriva il muro e un cartello sospeso nel vano si leggeva da una parte sola.
- La tavola di tracciamento non segnala più le lampade di emergenza, i cartelli e le telecamere come «troppo vicini a pareti o travi»: la distanza minima di 0,5 m vale solo per i rivelatori puntiformi.
- Un varco apre anche i muri quasi paralleli che gli corrono accanto (entro 40 cm), come le due facce di un muro spesso disegnate come due muri.
Versione 2026.10.03.4
3 ottobre 2026
Cartelli di esodo sospesi nei varchi: copertura da entrambe le parti
Miglioramenti
- La legenda della copertura dei cartelli di esodo segnala i cartelli con le facce non dichiarate, che sono contati come monofacciali, e dice come correggerli dalla scheda.
Correzioni
- Un cartello di esodo sospeso in un varco si posiziona esattamente sul piano del muro, anche se il centro del varco è spostato di qualche centimetro: la copertura di un cartello bifacciale esce da entrambe le parti.
Versione 2026.10.03.3
3 ottobre 2026
Avvisi per tipo, copertura dei cartelli di esodo e cartelli bifacciali sui varchi
Miglioramenti
- Gli avvisi sono scritti con un carattere più grande e, cliccandoci, la mappa mostra di che cosa parlano: per esempio la via di esodo scoperta si accende e la vista si porta lì.
Novità
- Copertura dei cartelli di esodo: nel pannello Livelli un interruttore mostra da dove si legge ogni cartello e, lungo le vie di esodo, i tratti coperti (in verde) e quelli da cui nessun cartello si legge (in rosso), con una legenda dei metri scoperti.
- Gli avvisi della vista Verifiche sono in un elenco solo, raggruppati per tipo (vie di esodo, telecamere, ambienti, antincendio, antifurto, varchi, perimetro, cablaggio, rete), con il titolo richiudibile e il conto di errori e attenzioni.
Correzioni
- Un cartello di esodo bifacciale sospeso sotto un varco, in un muro, si legge ora da tutte e due le parti anche a porta chiusa: prima la copertura usciva da un lato solo.
Versione 2026.10.03.2
3 ottobre 2026
Il varco componibile: cartelli, lampade, contatti e sensori montati sul varco, e luce che passa dalle aperture
Miglioramenti
- Nei calcoli dell'illuminazione di emergenza e nella lettura dei cartelli, la luce e la vista passano dalle aperture senza serramento, dalle sbarre, dai cancelli e dalle porte tenute aperte; le porte normali restano chiuse. La stampa lo dice tra le ipotesi del calcolo.
- Un cartello messo nel vano di un varco non si attacca più al muro che lì non c'è: resta sospeso nel vano e guarda dove dice la sua direzione.
- Per tende, volumetrici, lettori e telecamere sul varco la direzione resta libera; per cartelli e lampade si sceglie solo al primo montaggio.
- I varchi con pezzi collegati nelle versioni precedenti continuano a funzionare come prima.
Novità
- Selezionando un varco (porta, portone, cancello, finestra, tornello, sbarra, apertura) trovi la scheda «Composizione»: il disegno del varco visto da un lato e dall'altro, con i posti dove montare cartelli di uscita, lampade di emergenza, contatti magnetici, sensori a tenda e volumetrici, lettori e telecamere.
- Per le porte, i portoni, i cancelli e le finestre c'è anche la vista «Telaio», con i posti in alto e sui due montanti dove si fissano i contatti magnetici. Tornelli, sbarre e aperture senza serramento non hanno il telaio e la vista non compare.
- I pezzi montati sul varco lo seguono: se sposti il varco, cambi la sua luce o lo sposti lungo il muro, cartelli, lampade e sensori vanno con lui. Nella scheda del pezzo compare la riga «Montato su…» con il varco e il posto; per un pezzo già disegnato c'è «Monta su varco».
- La larghezza, l'altezza del vano, il davanzale e la posizione sul muro si cambiano trascinando le maniglie direttamente sul disegno del varco.
- In basso nella scheda c'è l'elenco dei prodotti montati, con il prodotto scelto e non solo l'etichetta. I «+» per aggiungerne altri sono sul disegno.
- La piantina in alto fa da orientamento: con un clic sulla metà del varco si passa da un lato all'altro. Se i due lati affacciano su ambienti con un nome, al posto di «Lato A» e «Lato B» si leggono i nomi degli ambienti.
- Selezionando un varco con dei dispositivi montati, intorno si apre il cerchio con le icone dei dispositivi, come già accade per il palo.
- Porte e portoni possono essere segnati «Tenuto aperto» (fermo elettromagnetico, sezionale alzato in orario di lavoro): per la luce e per i cartelli dell'emergenza il vano lascia passare. Anche dal cambio in massa su più varchi.
Versione 2026.10.03
3 ottobre 2026
La stampa dell'illuminazione di emergenza, le lampade in un ramo solo, il cartello per i varchi rifatto e il nuovo sito
Miglioramenti
- Se dichiari che l'impianto registra anche l'audio, il planner chiede perché: registrare le conversazioni è quasi sempre sproporzionato rispetto alle immagini. Senza una ragione scritta il cartello, l'informativa (anche quella ai lavoratori) e l'istanza non si generano; con la ragione, questa compare nell'informativa.
- Sulla tavola di verifica dell'illuminazione le celle dei lux seguono l'andamento della via e gli angoli sono raccordati, senza buchi né sovrapposizioni.
- La vista dei lux nell'editor non si ricalcola più a ogni clic.
Novità
- Illuminazione di emergenza: da «Esporta» esce un PDF unico con la tavola di posa in scala, la tavola di verifica con i lux, il fascicolo con vie, aree e abaco delle lampade, e il registro delle verifiche periodiche.
- Le vie di esodo nascono numerate (VE-01, VE-02…): la sigla si vede sulla mappa e sulle tavole, e il fascicolo riporta per ogni via gli ambienti che attraversa, con la legenda delle colonne.
- Le lampade di emergenza stanno in un ramo solo del catalogo, di qualunque marchio: tipo di test (standard, autotest, centralizzato), alimentazione (autonoma o da soccorritore) e modalità SE/SA sono caratteristiche della scheda, e nella scelta del prodotto si filtrano.
- Il cartello «Area videosorvegliata» ha una grafica nuova: fascia gialla riconoscibile da lontano, titolare del trattamento in evidenza, un'icona per ogni voce e QR in riquadro con l'indirizzo scritto per chi non lo inquadra. Si adatta da solo al foglio A4 e al ritaglio A5.
- Il sito di SecurityLayout, con i calcolatori (distanze secondo la EN 62676-4:2025, spazio di archiviazione, quanti rivelatori secondo la UNI 9795), il blog con le guide e una sfida da risolvere con telecamere vere.
Correzioni
- Quando l'informativa si consulta solo sul posto, il cartello dice «Disponibile presso…» e non più «Disponibile anche presso…».
Versione 2026.10.02
2 ottobre 2026
Il cono delle telecamere come lo vede la telecamera, la recinzione come struttura e più disegni sovrapposti
Miglioramenti
- La zona morta si legge a terra, con la riga dove entrano i piedi, e il pannello dice da dove entra il busto.
- Anche con la telecamera che guarda quasi a piombo il cono resta l'impronta vera, senza cambiare forma di colpo accorciando la portata; il pannello avvisa quando l'inquadratura passa sotto la telecamera.
- La verifica della copertura, le ombre degli ostacoli, la verifica delle riprese, il report e l'esportazione in DXF seguono il cono nuovo.
- Il wizard perimetrale calcola sul cono vero e gira le telecamere verso la fascia quanto serve perché la copertura regga anche con un piccolo errore di posa: spesso servono meno pali.
- Nella finestra «Disegna» ogni voce ha la sua icona e i gruppi sono in riquadri, così le voci si trovano più in fretta.
- In elenco progetti, con l'abbonamento scaduto o sospeso compare l'avviso di sola lettura e non vengono più offerti «Nuovo progetto» ed «Elimina»; oltre il tetto del piano gratuito il messaggio dice il motivo.
- I sottotitoli della pagina Organizzazione distinguono Dati azienda, Membri e Abbonamento, e il testo del catalogo sulle specifiche minime dice la regola vera.
Novità
- Il cono delle telecamere fisse sulla mappa è l'impronta vera dell'inquadratura all'altezza del busto: vicino al palo è più largo di uno spicchio, come lo vede la telecamera. I coni dei progetti già aperti cambiano forma da soli; i PDF già emessi restano com'erano.
- La recinzione è una struttura: scegli la tipologia e il planner ricava i pali (agli estremi, agli spigoli, ai lati dei cancelli e intermedi all'interasse), tiene conto dei cancelli e del muretto, e disegna il prospetto del tratto con i numeri veri.
- Puoi appoggiare più disegni sulla stessa pianta, anche sopra una planimetria qualunque e non solo sul satellite: per esempio le vie di esodo sopra la pianta e gli estintori sopra le vie di esodo. Ogni disegno ha la sua riga nei Livelli, con spunta e trasparenza.
- «Solo i tratti» rende trasparente il bianco della pagina, così un disegno non copre quello sotto. Si accende da solo dal secondo disegno in poi e vale anche nel report.
- I segnaposti si sostituiscono anche con elementi di disegno che non sono prodotti, per esempio gli estintori: dalla selezione multipla, sotto il gruppo, «Sostituisci con un elemento…». Restano dove sono, con simbolo ed etichetta del nuovo tipo.
Correzioni
- Cambiando utente senza ricaricare la pagina non resta più il menu dell'utente precedente.
- Chi non è partner vede solo il cartello nella pagina Clienti, non più il modulo degli inviti che non poteva usare.
- La pagina «non trovata» è in italiano.
